Eccoci ancora qua, a rispondere a una delle domande più scomode dell’immobiliare, ovvero:
QUANTO MI COSTA DAVVERO COMPRARE LA PRIMA CASA?
 
Oltre al prezzo di acquisto, infatti, ci sono le famose (e tanto detestate) spese aggiuntive da considerare.
Tra queste, il costo maggiore è rappresentato dall’imposta di registro, calcolata sulla rendita catastale. Ma cos’è la rendita catastale?
 
Molto semplice: è il reddito che l’Agenzia delle Entrate attribuisce a ogni singolo bene immobile, fabbricato e terreno e che si presume questo sia in grado di generare. Questo valore è ovviamente diverso dal valore d’acquisto, e serve a calcolare il valore catastale, su cui poi vengono calcolate le imposte di registro e altre tasse annuali.
 
Ma procediamo con ordine: immaginiamo di acquistare un immobile per 150mila euro. Quanto pagheremo in totale tra imposte, spese aggiuntive e prezzo d’acquisto?
 
Innanzitutto dobbiamo guardare la rendita catastale e calcolare quindi il valore catastale.
Ipotizziamo che la casa che desideriamo acquistare a 150mila euro abbia una rendita catastale dichiarata di 1100 euro.
Il valore catastale sarà pari  a 127.050 euro (ovvero la rendita catastale moltiplicata per 115,5, che è il coefficiente di legge).
 
A questo punto, la faccenda si complica ulteriormente. Dobbiamo considerare infatti se l’acquisto è da privati o da impresa.
 
Vediamo i singoli casi:
 
ACQUISTO PRIMA CASA DA PRIVATO
In questo caso usufruiamo dei benefici prima casa e godiamo dell’esenzione dall’IVA.
Le spese accessorie saranno quindi l’imposta di registro pari al 2% del valore catastale per un minimo di 1000€, quindi nel nostro caso 2541€ (il 2% di 127.050€), l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale fisse di 50€ cadauna. Trattandosi di una prima casa non abbiamo imposte di bollo, tributi speciali catastali e tasse ipotecarie (per fortuna!).
Pagheremo quindi un totale di 152.641€ più i costi di agenzia (se presenti).
 
ACQUISTO PRIMA CASA DA IMPRESA
In questo caso usufruiamo sempre dei benefici prima casa, ma cambiano le imposte: le spese accessorie saranno composte dall’IVA al 4% sul valore d’acquisto (nel nostro caso 6000€) più numerose gabelle, tra cui l'imposta catastale (€ 200), l'imposta ipotecaria (€ 200), l'imposta di registro tassa fissa (€ 200), il bollo unico (€ 230) e la trascrizione (€ 90€) per un totale di 156.920€.
 
Inoltre vanno sempre aggiunti gli ulteriori costi per visure e onorari notarili all’atto del rogito.
 
Complicato? Sì, non lo neghiamo. L’importante - come al solito - è affidarsi a un professionista o a un'agenzia che vi segue passo dopo passo, sostenendovi nelle scelte e consigliandovi al meglio.